Principi fisici di registrazione magnetica e lettura

La memorizzazione o scrittura dell’informazione o dati sulla superficie del supporto ferromagnetico consiste sostanzialmente nel trasferimento di un determinato verso alla magnetizzazione di un certo numero di domini di Weiss. Ad un certo stato (verso) di magnetizzazione è associato un bit di informazione (1 o 0). Il numero di domini di Weiss che costituiscono un singolo bit, moltiplicato per la loro estensione superficiale media, rapportato alla superficie di archiviazione disponibile, fornisce la densità d’informazione (bit al pollice quadro). Quindi stipare una maggiore quantità di dati sullo stesso disco richiede la riduzione del numero di domini che concorrono alla definizione di un singolo bit e/o la riduzione dell’area di un singolo dominio magnetico. [...]

Il Disco Fisso – Hard Disk

Il disco fisso (o hard disk) è la parte del computer che si occupa di memorizzare i dati persistenti, cioè quelli che devono durare nel tempo. È su di esso che puoi trovare il sistema operativo, i programmi installati e  tutti i file e le cartelle personali. Il disco fisso comunica direttamente con la memoria RAM: quando il sistema operativo fa richiesta di dati, questi vengono prelevati dal disco e caricati in RAM per poi essere elaborati dal processore. [...]

DRAM – Dynamic Random Access Memory

La DRAM, acronimo di Dynamic Random Access Memory, ovvero ram dinamica, è costituita – a livello concettuale – da un transistor che separa un condensatore, il quale mantiene l’informazione, dai fili di dati. A livello pratico non viene usato un vero condensatore ma si sfruttano le proprietà elettrico/capacitive dei semiconduttori. È così possibile usare un solo componente per ogni cella di memoria, con costi molto ridotti e la possibilità di aumentare notevolmente la densità di memoria. [...]

Funzionamento della CPU 4° Lezione

Mentre il processore lavora, il controller di cache di primo livello può interfacciarsi con quello di secondo livello per effettuare dei trasferimenti di informazioni senza bloccare il processore. Allo stesso modo, la cache di secondo livello si interfaccia con quella della RAM (cache di terzo livello), per permettere dei trasferimenti senza bloccare il normale funzionamento del processore. [...]

Funzionamento della CPU 3° Lezione

Memoria cache La Memoria cache (detta anche antimemoria o memoria tampone) è una memoria rapida che permette di ridurre i tempi di attesa delle informazioni memorizzate nella RAM. In effetti, la memoria centrale del computer ha una velocità molto meno importante rispetto al processore. Esistono comunque delle memorie molto più rapide, ma ad un costo decisamente elevato. La soluzione consiste quindi nell’includere questo tipo di memoria rapida in prossimità del processore e immagazzinarvi temporaneamente i dati principali che devono essere elaborati dal processore. I computer recenti hanno più livelli di memoria cache: [...]

Funzionamento della CPU 2° Lezione

Un’istruzione è l’operazione elementare che il processore può eseguire. Le istruzioni sono stoccate nella memoria principale, per essere poi trattate dal processore. Un’istruzione è composta da due campi: Il codice operazione, che rappresenta l’azione che il processore deve eseguire; Il codice operando, che definisce i parametri dell’azione. Il codice operando dipende dall’operazione. Si può trattare di un dato oppure di un indirizzo di memoria: [...]

IL PROCESSORE

Il processore è il cuore pulsante del computer: senza di esso tutto il resto sarebbe completamente inutile! È il componente interno che si occupa materialmente di elaborare i dati ricevuti per fornirli a tutte le altre parti del computer, al sistema operativo e a tutti i suoi programmi. [...]

SCHEDA MADRE ATX E DERIVATE mini-ITX- il micro-ATX- E-ATX

Ce ne sono di diversi tipi, ognuno con caratteristiche proprie.Le motherboard per computer non sono tutte uguali: possono avere diverse dimensioni. I formati più diffusi sono il mini-ITX, il micro-ATX, l’ATX e l’E-ATX. Prima di acquistare una scheda madre, bisogna anzitutto conoscere quale formato supporta il case in cui l’andrete a inserire. Poi, è necessario stabilire quali necessità avete: il numero di porte SATA, di slot PCI Express e così via.Il formato mini-ITX è il più piccolo ed è nato da un’idea di VIA Technologies, ma poi è stato ampiamente adottato anche per soluzioni con CPU AMD e Intel. Si tratta di un formato con dimensioni di 17 x 17 centimetri e spesso viene usato in PC raffreddati passivamente, ovvero senza ventole. Le schede madri mini-ITX vanno spesso bene per creare mini-PC oppure per sistemi home theather. [...]

La scheda madre

La scheda madre La scheda madre è il componente più importante del computer, quello che ospita tutti gli altri pezzi e che si occupa di smistare loro la corrente ricevuta dall’alimentatore, mettendoli in comunicazione. Sulla scheda madre si trovano numerosi circuiti integrati, connettori, slot di espansione e bus di comunicazione: questi ultimi servono a collegare i componenti attaccati ai connettori o agli slot di espansione e a far passare i dati da una parte all’altra. [...]

Componenti Interni : Alimentatore

L’alimentatore è quel componente che dà elettricità a tutti gli altri pezzi del computer. Si collega direttamente alla presa di corrente tramite il cavo di alimentazione e, da esso, vengono fuori diversi cavi da collegare ai componenti del PC che richiedono alimentazione diretta – la scheda madre, i dischi, i lettori ottici e in qualche caso le ventole. Esistono principalmente due tipi di alimentatori: quelli modulari, su cui i cavi sono inizialmente scollegati e possono essere aggiunti all’occorrenza, e quelli non modulari, su cui i cavi sono installati fin dal principio e non scollegabili. [...]

IL COMPUTER – COME E’ FATTO

Nei posti di lavoro, così come nelle scuole, nei negozi e nei luoghi pubblici in generale, ormai è difficilissimo non incontrare un computer sulla propria strada. Questi piccoli grandi miracoli di tecnologia, notevolmente migliorati nel corso del tempo, sono riusciti a stravolgere il modo di lavorare, insegnare, apprendere e organizzarsi in generale, e lo hanno fatto nell’arco di poco più di vent’anni! [...]

COMANDO : NOHUP

Quando si utilizza la shell dei comandi, il prefisso di un comando con nohup impedisce che il comando venga interrotto automaticamente quando si chiude o si esce dalla shell. Il nome nohup sta per “no hangup”. Il segnale di hangup (HUP), che normalmente viene inviato a un processo per informarlo che l’utente è disconnesso (o “sospeso”), viene intercettato da nohup, consentendo al processo di continuare a funzionare. [...]