Esplorare il filesystem con ‘cd’, ‘ls’ e ‘dir’

Il primo comando che vedremo, essenziale per muoversi fra le directory e certamente noto a molti, è cd.

cd

Senza argomenti, cd ci riporta alla nostra home directory; con un argomento, che dovrà essere un nome di directory, cd ci porterà all’interno della directory specificata. Utilizzato con l’argomento -, cd ci riporta alla directory di provenienza. Facciamo un esempio e digitiamo:

cd /tmp
per entrare nella directory /tmp. A questo punto digitiamo:

cd
per tornare nella nostra home directory.

Per finire, digitiamo

cd –
e ci vedremo ancora in /tmp !

dir e ls

Il secondo comando, anch’esso noto a chi abbia lavorato con un sistema DOS, è dir, che elenca file e directory presenti nella directory corrente, se non altrimenti specificato. Molto spesso, per non dire sempre, al posto di dir si usa il comando ls (abbreviazione per list): essi hanno non solo la stessa funzione, ma anche la stessa identica sintassi: lo potete constatare confrontando le pagine di manuale relative all’uno ed all’altro comando.

Normalmente, ls (o dir) visualizza i file in ordine alfabetico e non visualizza i file nascosti, quelli cioè il cui nome inizia con un punto: per vedere anche questi file, dobbiamo utilizzare l’opzione -a (all) che ci svelerà la presenza anche di due directory: “.” e “..“; la prima è la rappresentazione della directory corrente, la seconda della directory precedente nell’albero delle directory: così, con:

ls .
vedremo la lista dei file e delle directory presenti nella directory corrente, con

ls ..
vedremo invece la lista dei file e delle directory (d’ora in poi generalizzeremo dicendo solo “file”) presenti nella directory “madre” della directory corrente.

Inoltre, per vedere il contenuto di una directory senza dovercisi spostare, è ovviamente possibile digitare

ls /nome/della/directory

Altre opzioni, forse meno utilizzate ma sempre utili sono:

Opzione Descrizione
-h
che esprime la grandezza del file in formato più facilmente leggibile (ad esempio, 2K, 32M, 4G, etc.); non ha senso se utilizzato da solo, ma può essere utile accoppiato con -l
–color
che distingue tramite colori i i tipi di file
-S
per ordinare i file in ordine di grandezza discendente
-t
per ordinare i file in ordine di creazione discendente (i più recenti in alto)