Creare Partizioni e File System – FAT ed ExFAT

La FAT32 e’ il filesystem piu’ usato e diffuso su sistemi di memorizzazione di massa di piccola taglia ( chiavette,

schede SD ..) La limitazione sicuramente più stringente del file system FAT32 è l’impossibilità di gestire file di dimensioni superiori a 4 GB.
Per quanto concerne la dimensione massima della partizione FAT32, in Windows 2000 ed in Windows XP era impossibile, di default, creare partizioni di dimensioni maggiori di 32 GB. Utilizzando utilità di terze parti, tuttavia, è possibile superare tale limite arrivando alla soglia teorica degli 8 TB.
Windows XP, per esempio, non consentiva di creare partizioni FAT32 di dimensioni superiori ai 32 GB ma consentiva comunque la lettura e la gestione di quelle più capienti.

FAT32 può essere ancor’oggi la scelta giusta per formattare un’unità USB che deve essere leggibile da quanti più dispositivi possibile (il file system FAT32 è compatibile con tutti i device, con tutte le varie versioni di Windows, Mac OS X e Linux ed in generale con qualunque dispositivo sia dotato di una porta USB).

È altamente sconsigliato usare FAT32 per le unità disco “interne” perché il file system manca della gestione dei permessi e di tutta una serie di funzionalità di sicurezza che sono ad esempio proprie del più moderno NTFS.

FAT32 può essere quindi ancora la scelta giusta per formattare le chiavette USB a patto ovviamente di non avere file di dimensioni superiori ai 4 GB da memorizzarvi.

– ex-FAT

Il file system exFAT è stato introdotto nel 2006 ed il suo supporto è stato introdotto anche nelle versioni più vecchie di Windows, attraverso appositi aggiornamenti (si pensi a Windows Vista e Windows XP).

exFAT è stato espressamente progettato per le unità flash come sostituto di FAT32. Esso, infatti, si conferma una file sytem leggero come FAT32, senza però le limitazioni di quest’ultimo e senza le caratteristiche “extra” che contraddistinguono NTFS.

Conosciuto anche con l’appellativo di FAT64, exFAT consente la memorizzazione di file di dimensioni superiori a 4 GB (il limite teorico passa a 16 exabyte ossia 264 bytes).

exFAT è inoltre maggiormente supportato rispetto ad NTFS da parte degli altri sistemi operativi: Mac OS X permette l’accesso in lettura e scrittura alle partizioni exFAT ed in Linux basta installare l’apposito software dai repositories (exfat-utils e exfat-fuse).

Molto probabilmente non e’ installato EXFAT
Per abilitare il supporto ad exFAT nel Terminale, avvia quest’ultimo, dai il comando:

sudo apt install exfat-fuse exfat-utils

e digita la password del tuo account utente su Ubuntu (quella che usi per accedere al sistema).
Ad operazione completata, avvia l’utility Dischi di Ubuntu cercandola nella Dash del sistema operativo (il pulsante con il logo di Ubuntu che si trova nella barra laterale di sinistra) e seleziona l’icona relativa al drive che vuoi formattare dalla finestra che si apre.

A questo punto, seleziona la partizione da formattare, clicca sull’icona dei due ingranaggi che si trova in basso e seleziona la voce Formatta partizione dal menu che compare. Nella finestra che si apre, seleziona la voce Personalizzato dal menu a tendina Tipo, digita exfat nel campo File System e digita il nome che vuoi assegnare all’unità nel campo Nome.Per concludere, scegli se effettuare una formattazione rapida o una formattazione sicura del drive selezionando l’opzione Non sovrascrivere dati esistenti o Sovrascrivere i dati esistenti con zeri dal menu a tendina Cancella, clicca sul pulsante Formatta per due volte consecutive e il gioco è fatto.

Il drive ottenuto dopo la formattazione dovrebbe essere riconosciuto come drive exFAT e dovrebbe essere accessibile sia da Ubuntu sia dagli altri dispositivi/sistemi operativi che supportano exFAT.