Comandi Linux 4 parte

Ubuntu, come tutte le distribuzioni Linux, consente di dare comandi attraverso il cosiddetto Terminale che può essere attivato nei seguenti modi:

Da Applicazioni > Accessori > Terminale.
premendo contemporaneamente CTRL + ALT + F1. A tutto schermo appare il 1° terminale dei sei disponibili (F1, F2, F3, F4, F5, F6). Per ritornare a lavorare in modalità grafica premere CTRL + ALT + F7.
La necessità di ricorrere al Terminale nasce dal fatto che attraverso la riga di comando è possibile eseguire operazioni molto efficaci, che in certi casi risultano quasi impossibili utilizzando l’interfaccia grafica.

Inoltre è possibile ripetere o correggere un comando dato precedentemente semplicemente richiamandolo con le frecce su o giù da tastiera.

Shell bash in Linux

Cominciamo con la shell: bash l’acronimo di Bourne again Shall è un gioco di parole perché si tratta di un’implementazione in seno al progetto GNU della shell Bourne, che prende il nome dal suo autore Steven Bourne; è una Shell, quindi un’interfaccia riga di comando sviluppata nei laboratori Bell per la versione 7 di Unix.

Quando nacque il progetto GNU, una delle prime cose che fu necessario implementare ovviamente fu la scrittura di un’interfaccia utente e si pensò quindi di basarsi sul design della shell Bourne, ormai famosa e ampiamente utilizzata in ambito Unix; tale shell è un interfaccia a riga di comando (shell sta per conchiglia, ossia l’involucro esterno con cui il sistema operativo si interfaccia all’utente) che integra molte delle funzionalità presenti non soltanto nella allora Bourne Shell di Unix, ma anche in altre shell.

Una delle cose importanti da dire è che in ambiente Unix non c’era soltanto una shell ma varie shell con caratteristiche diverse tra loro.

Bash è ampiamente utilizzata in ambiente Unix, non soltanto su Linux: ad esempio l’emulatore di terminale di MacOS Apple fa girare bash; è possibile far girare basso su Windows esistono vari port sia dei software GNU che addirittura, di recente con Windows 10 e con il sottosistema di emulazione Linux, di intere distribuzioni è possibile installare alcuni dei programmi distribuiti per esempio con Ubuntu direttamente su Windows e avere quindi la shell Bash che gira anche in quell’ambiente.

Si tratta quindi di un’interfaccia a riga di comando ma è un’interfaccia a riga di comando avanzata, che dispone di alcune funzionalità molto utili ad esempio l’auto-completion: è possibile ottenere dei suggerimenti durante la digitazione in modo che non sia necessario digitare interamente i comandi che vogliamo eseguire; basta digitare alcune lettere e poi premere il tasto Tab per ottenere un elenco di possibili comandi che vogliamo utilizzare. Questa è una funzione molto utile perché il meccanismo dell’auto-completion di Bash consente di essere personalizzato e configurato per i vari comandi installati nel sistema, quindi non soltanto permette di digitare i nomi dei comandi a partire da alcune lettere, ma permette addirittura di espandere la riga di comando con la sintassi del particolare comando che vogliamo utilizzare.