Mese
Febbraio 2019

SWAP SWAP FILE e SWAPPINESS

Possiamo vedere tutte le partizioni e i file di swap attualmente in uso, sul sistema. Attualmente abbiamo una partizione/dev/dm-1 di 1048 Mb, di cui 119 sono usati. Poi esiste anche il flag PRIORiTY. Questo regola nel caso avessimo piu’ file o partizioni di swap, la prorita’ di utiliazzo.Piu’ il numero e’ elevato, prima verra’ usato rispetto ad altri con priority piu’ bassa. Ma quanta SWAP e’ bene creare in fase di progettazione ? In realta’ si tratta veramente di capire quanta RAM dovra’ o avra’ a disposizione il nostro sistema e capire nei punti di maggior lavoro di quanta swap avremmo bisogno. La regola stabilita e’ che si ha necessita’ di 1,5 – 2 volte la dimensione della RAM che si possiede. Se ad esempio avessimo a disposizione di 1 GB di RAM, la regola vuole che si ponga a 2 GB la SWAP. Non e’ comunque una regola da seguire letteralmente. In sistemi con ad esempio 16 GB di RAM non e’ necessario avere necessariamente ill doppio di SWAP. Bisogna trovare il giusto bilanciamento. [...]

APPROFONDIMENTI 2

Ci sono molti tipi di file. In effetti, una delle idee più comuni nel funzionamento di Sistemi Unix, come Linux, è che “tutto è un file”. Mentre procediamo con le nostre lezioni, noi vedremo quanto è vera questa affermazione.Mentre molti dei file sul nostro sistema sono familiari, ad esempio MP3 e JPEG, ci sonomolti tipi che sono un po ‘meno ovvi e alcuni che sono piuttosto strani. [...]

GNU PARTED: COME LEGGERE CREARE E MODIFICARE PARTIZIONI PARTITION TABLE

GNU PARTED: COME LEGGERE CREARE E MODIFICARE PARTIZIONI PARTITION TABLE Con FDISK -L si visualizzano le partizioni e i dischi presenti. Questo infatti supporta le partition tables a 32 bit, largamente utilizzato con le partition tabel MBR Una valida alternativa che sta prendendo piede con la diffusione di GPT Gui Partition Table e’ Parted che utilizza la stessa sintassi di FDISK per fare l’elenco delle partizioni. Il perticolare e’ che Prted supporta sia MBR che GPT [...]

RUNLEVEL E DIAGNOSTICA AL BOOT 1° PARTE

Dmesg, Init, systemd, boot.log Osservando la figura 5 possiamo dire che ci troviamo di fronte alla schermata di GRUB, quindi il BIOS ha eseguito il POST e ha caricato il bootloader dai primi 512 byte del disco. GRUB fornisce la possibilita’ di scegliere tra piu’ voci di avvio, la differenza tra le prime due e’ i kernel fondamentalmente.Nella prima si ha una versione di kernel piu’ recente mentre nella seconda e’ meno recente, che e’ stata spostata dopo un aggiornamento di sistema spostata in seconda posizione. Nella terza voce c’e’ scritto RESCUE, probabilmente fara’ il boot in single user.—- [...]

Boot the System: EFI, Boot Loader

Nuova tecnologia introdotta nei computer in commercio, EFI e’ di INTEL ma e’ un progetto abbandonato nel 2005, per riprendere il concetto ma sotto nome di UEFI successivamente. UEFI sta per UNIFED EXTENSIBLE FIRMWARE INTERFACE. A differenza del BIOS e’ tutt’altra cosa e’ infatti un firmware con interfaccia. UEFI puo’ caricare sistemi UEFI e sistemi LEGACY. E’ un firmware complesso che richiede una partizione su un disco per fare il boot, e’ a supporto ai driver con una shell ( la shell UEFI). UEFI puo’ leggere il contenuto delle partizioni vedi fig associata UEFI1. In UEFI per fare il Boot abbiamo una serie di stringhe di programmazione a differenza di BIOS dove ragionavamo in chiamate in ASSEMBLY. [...]

Boot the System – BIOS

Questa e’ una lezione teorica sulla sequenza di BOOT. Nel caso di un pc con vecchio sistema BIOS a 16 bit, viene innanzitutto eseguito il POST ovvero Power on Self Test, che controlla lo statp delle memorie e il funzionamento di tutto quanto il sistema in generale. Successivamente carica lo STAGE1 BOOT LOADER e lo carica dal MBR ( sono i primi 512 Byte del disco designato come disco di BOOT) Sequenzialmente da questi 512 byte viene caricato un codice molto piccolo, molto semplice per andare a caricare lo STAGE 2 BOOT LOADER, il quale carica effettivamente il SISTEMA OPERATIVO vero e proprio. [...]

Gli interrupts e le ioports

Diamo un’occhiata al file /proc/ioports/. Al suo interno vediamo ogni dispositivo e il suo corrispondente e univoco spazio in memoria. Una cosa sono gli interrupts, ma una volta che il dispositivo ha inviato l’interrupt alla CPU questa deve mediare il trasferimento di dati tra la periferica e la memoria. e questo e’ lo scopo delle IOPORTS.Fornire ad un Device un range di memoria in cui possa essere assegnato e poi la CPU trasferisce e mette in atto una mediazione in termini di trasferimento di dati dal device alla memoria. [...]

Le periferiche e gli interrupts.

Le periferiche come tastiere, porte parallele, porte seriali, etc, comunicano con il processore attraverso degli interrupts, ovvero fisicamente inviando degli impulsi di interruzione al processore. Comunicando al processore quindi la loro presenza e le azioni che si stanno svolgendo cosi come ad esempio quando desideriamo scrivere qualcosa, digitando le lettere queste arrivino direttamente al processore. [...]

Scheda audio

Come il nome stesso lascia intendere, la scheda audio è il componente del computer che ti permette di ascoltare i suoni digitali. Esattamente come la scheda video, è possibile trovarla sia integrata nella scheda madre sia come componente a parte. In quest’ultimo caso, la scheda audio ha la forma di un rettangolo sottile con circuiti e condensatori. [...]

Lista dei comandi Linux da riga di comando 5

chmod g-s /home/public disattivare il bit SGID su una directory chmod o+t /home/public impostare il bit STIKY su una directory – consente la cancellazione dei file solo ai legittimi proprietari chmod o-t /home/public disattivare il bit STIKY su una directory chown user1 file1 modificare il proprietario di un file chown -R user1 directory1 modificare l’utente proprietario di una directory e tutti i file e directory contenuti al suo interno chown user1:group1 file1 modificare utente e gruppo proprietario di un file find / -perm -u+s visualizzare tutti i file presenti sul sistema con SUID impostato ls -lh visualizzare i permessi ls /tmp | pr -T5 -W$COLUMNS dividere il terminale in 5 colonne find /dir -name file -print cerca il file di nome file a partire dalla directory dir find /dir -name \*file -print cerca i file che terminano con la parola file a partire dalla directory dir grep parola /dir cerca in tutti i file della directory dir (collocata nella radice) la parola parola [...]

Lista dei comandi Linux da riga di comando 3

Lista dei comandi Linux da riga di comando 3 rm file cancella il file cat file mostra il contenuto di un file more file mostra il contenuto di un file less file mostra il contenuto di un file cp file1 dir copia file1 nella directory dir cp file1 file2 copia file1 in file2 cp file1 /dir* copia file1 nelle directory, a partire dalla radice, che iniziano con il nome dir mv file1 file2 muove file1 in file2 (puo’ essere usato per rinominare) mv file1 dir muove file1 nella directory dir [...]

Lista dei comandi Linux da riga di comando 2

mkdir dir crea la directory di nome dir mkdir /dir crea la directory di nome dir sulla directory principale (radice) pwd comunica quale sia la dir corrente (print working directory) file dir mostra il contenuto della directory corrente e ne specifica il tipo di files du dir mostra lo spazio su dir du -sh dir1 conoscere lo spazio su disco occupato dalla directory ‘dir1′ du -sk * | sort -rn visualizzare la dimensione dei file e delle directory ordinanti per dimensione tree dir mostra il contenuto della directory corrente in modo organizzato rm -r dir rimuove la directory dir rmdir dir rimuove la directory dir se e’ vuota touch file crea il file di nome “file” [...]

SCHEDA DI RETE NIC

La scheda di rete e’ dotata di un microprocessore, uno zoccolo per la Eprom (che ci permette di usare la scheda di rete per l’avvio, il boot da remoto).Al lato, nella lamina metallica, troviamo il connettore per il cavo utilizzato per la nostra tipologia di rete ( Rj-45 o Bnc ed Rj-45  chiamato jack in combinata) . [...]