CERCASI Architetti Java

Sirfin-PA ricerca, per assunzione a tempo indeterminato, due Architetti Java con le seguenti caratteristiche: – Laurea in discipline scientifiche. – Almeno 3 anni di esperienza nel ruolo ed almeno 7 anni di esperienza in ambito Java. – Ottima esperienza in ambiente Java Enterprise Edition. – Buona conoscenza di HTML, XHTML, CSS e di linguaggi di scripting Javascript / Jquery. – Esperienza sullo sviluppo di applicazioni Single Page con framework come Angular. – Conoscenza database relazionali (Oracle, Mysql etc) e database NOSQL (MongoDB). – Ottime conoscenze sugli aspetti relativi alla sicurezza, profilazione e gestione autorizzazioni utente. – Ottima conoscenza delle tecnologie per sviluppare Web Service e servizi REST. – Ottima conoscenza di almeno un framework di riferimento: Struts / Spring. – Buona conoscenza di almeno uno strumento ORM come Hibernate. – Esperienza di utilizzo e configurazione di application server quali ad esempio JBoss / Weblogic / Websphere. [...]

SSHFS montare una risorsa remota sfruttando FUSE e SSH

Spesso può essere necessario lavorare direttamente su un filesystem remoto (si pensi, ad esempio, alla webroot di un sito o alla home del proprio portatile). Sshfs permette di superare questo problema in un modo semplice e pulito: montando una directory mediante FUSE, usando il protocollo SSH. Installazione Il pacchetto sshfs e le utility per gestire FUSE sono già presenti in Debian, quindi l’installazione si riduce ad un semplice: # apt install sshfs (da eseguirsi con privilegi di amministrazione) Configurazione [...]

Controllare se un servizio è in esecuzione

Questo script prende l’output opportunamente filtrato da grep e se la stringa NON è vuota (-n “$CONTROL”) esce perché motion è già in esecuzione, altrimenti riavvia il servizio e riporta con logger un eventuale avvio. ATTENZIONE: il nome dello script non deve contenere “traccia” del nome del servizio da cercare, grep altrimenti troverà come servizio corrispondente lo stesso script e non funzionerà come ci si aspetterebbe: in questo caso ad esempio sarebbe un errore nominarlo “riavvio_motion”. [...]

Riportare la data in un nome di file

Per fare questo bisogna rivedere il comando date il quale permette di modificare o visualizzare la data corrente. Questo programma utilizza una stringa di formattazione che serve per variare la presentazione della data medesima; per ulteriori informazioni si consultino le man pages. Potete così, per esempio, creare un file con la data separata da un punto inserendo la seguente riga in uno script. FILENAME=report.`date ´+%d%m%y´` [...]

Utente rompicoglioni

L’utente rompicazzi e’ una patologia molto diffusa e di difficile cura. In molti casi si tratta di una malattia il cui decorso e’ cronico e quindi incurabile. Vi sono tuttavia situazioni in cui e’ necessario un intervento di pronto soccorso anche su tale grave patologia. Dal punto di vista eziologico l’utente rompiscatole si divide in due differenti patologie: TIPO A: l’utente non sa cosa vuole ma chiede di tutto: utile o inutile; facile da ottenere o complicatissimo, … TIPO B: l’utente e’ terribilmente curioso; vuole sapere tutto! [...]

Zombie

Quando un processo muore ed il padre non se ne interessa, per disperazione diventa uno zombie. Gli zombie vagano per il sistema, in genere senza danno, anche al cinico padre non succede nulla. Tuttavia il numero delle anime su Unix e’ limitato (maxproc), siano queste vive o zombie. Pertanto e’ possibile che un numero elevato di zombie non consenta piu’ la nascita di nuovi processi. [...]

GESTIONE DEI FILE SYSTEM

Prima di poter utilizzare un filesystem (es: CDROM, floppy, tape, condivisione di rete windows, directory nfs, partizione fat32 di un hard disk… ) questo deve essere formattato e montato in una subdir della root ( / ). Una volta montato il filesystem risulta accessibile a programmi e utenti in modo trasparente e diventa parte integrante dell’albero delle dir sotto / [...]

BASH : Significato e utilizzo

Una delle caratteristiche della filosofia di Unix è che l’impostazione del sistema non vuole prevedere tutte le necessità dell’utente, ma tenta di rendere semplice per ciascuno modificarsi l’ambiente a seconda delle proprie necessità. Per questo vengono usati principalmente dei file di configurazione, noti anche come “file init”, “file rc” (per “run control”, controllo dell’esecuzione) o anche “file punto”, perché il loro nome di solito inizia con “.” . La shell di default di Linux è la bash. [...]

RADIO MR.i per tutti …

Ecco tutte le puntate fin qui registrate di Radio Mr. i❗ RPG Free 🔽 Rdi 🔽 PHP 🔽 Web Services 🔽 Node.js e Open Source 🔽 IBM i, alta disponibilità, continuità di servizio 🔽 Blockchain, suggerimenti concreti 🔽 DB2 Web Query per IBM i 🔽 Strumenti di accesso e gestione dell’ambiente IBM i 🔽 Monitoraggio del funzionamento di un sistema IBM i 🔽 SQL, per lo sviluppatore che non deve chiedere mai 🔽 Come accedere in modo ottimizzato a Db2 for i tramite PHP 🔽 Integrazione tra IBM i e Intelligenza artificiale 🌅 Buone Vacanze [...]

Cercasi giovani diplomati da preparare alla piattaforma Power Systems con IBM i

Cercasi giovani diplomati da preparare alla piattaforma Power Systems con IBM i IBM e la sua rete di partner collaborano da tempo con le scuole secondarie e con il mondo universitario per contribuire a preparare i professionisti IT di domani. In quest’ambito rientra anche il progetto IBM i Academy 2019, percorso di formazione gratuito dedicato alla piattaforma Power Systems con IBM i. [...]

I componenti di Rendez Vous: Tipologie di messaggi

La comunicazione tra tutte le applicazioni connesse a TIB/Rendezvous avviene mediante la definizione di SUBJECT che diventano delle chiavi per lo scambio dei dati.In altri termini un’applicazione Publisher: -raccoglie i dati in un Subject -assegna ad esso un nome (Subject Name) -lo pubblica sul BUS Tibco Tutte le applicazioni Subscribers “in ascolto” sul BUS Tibco: -sono configurate in modo da usare il Subject Name come chiave per la ricezione -riceveranno solo quei messaggi aventi Subject Name coincidente con quello definito in fase di ricezione Le regole di Subject-Naming suggerite da TIBCO sono le seguenti: -Ogni nome dovrebbe essere costituito dalle tre parti, Scopo, Tipo e Filtro -Le parti sono concatenate e separate da un punto .. -Le parti sono a loro volta scomponibili in ulteriori sottoparti al fine di aumentarne progressivamente la specificità Lo Scopo è, per definizione, l’ambito all’interno del quale la restante parte del Subject name è univoca. [...]

SCHEDULAZIONE DI PROCESSI

In quasi tutti i sistemi operativi è possibile schedulare o meglio programmare ad un certo orario l’avvio di un comando o programma senza essere collegati in qualche modo al sistema. Gli strumenti disponibili su Unix e Linux sono: at Permette di eseguire un comando una volta sola, eventualmente quando il sistema non è occupato o in un momento definibile dall’utente. Non verrà trattato in questa sede. cron E’ un daemon che viene utilizzato dal sistema per eseguire compiti configurabili dall’utente ad intervalli regolari. [...]

Il Filesystem

Introduzione Il file system Linux, ha una struttura ad albero la cui radice(root) viene rappresentata dal carattere ‘/’ il quale contiene a sua volta altre sottodirectory di sistema. Vediamo adesso le più significative sottodirectory per comprenderne il significato dei loro nomi e familiarizzare col filesystem. [...]

La shell

La shell, è sicuramente uno dei programmi più significativi del sistema in quanto esso permette l’interfacciamento e il dialogo tra utente e sistema. Attraverso la shell è possibile impartire i comandi al sistema. Essa, viene anche utilizzata come ambiente di programmazione dai sistemisti UNIX attraverso script shell ossia file di testo che contengono comandi di sistema definiti all’interno di una procedura. [...]

Distribuzioni Linux : Che cosa sono e quante sono

Per distribuzione, si intende una raccolta di programmi precompilati sotto forma di pacchetti che facilitano l’installazione di un sistema operativo GNU/Linux.Oggi, risulta particolarmente difficile scegliere una distribuzione piuttosto che un’altra, in quanto esistono moltissime distribuzioni, circa 200, ciascuna con particolari caratteristiche ideate per specifici target di applicazione e tipologie di utenti. [...]