Ecco sette cose che dovresti dire durante un colloquio.

1. Conosco molto bene quello che fa la vostra azienda

Forse ti sembrerà strano ma far sapere al tuo potenziale datore di lavoro che sai molto bene di cosa si occupa la sua società dimostra che hai un interesse legittimo nei confronti del lavoro di cui state discutendo e che non stanno solo sprecando il loro tempo a parlare con te.

Ti rivelo un piccolo segreto che ho imparato quando ho facevo il venditore. A tutte le persone che abitano questa Terra, ad ognuno di noi, interessa principalmente se stesso! E ad ognuno di noi fa piacere che gli altri ci ri-conoscano per le cose buone che abbiamo fatto.Prova ad immaginare: Cosa penseresti se, uscendo il sabato sera in comitiva qualcuno ti si presentasse dicendo “ah si tu sei …. ti conosco hai fatto quella cosa davvero bella…. !” oppure: “eravamo alla stessa scuola tu eri il rappresentante di istituto…” Quella persona ti sarebbe subito simpatica e vorresti frequentarla più spesso! allo stesso modo funziona con le aziende e con chi seleziona il personale!Documentati bene prima di arrivare al colloquio. Visita il sito dell’azienda per trovare informazioni circa i prodotti e i servizi che offrono. Ricerca le transazioni più recenti e le notizie attinenti.Assicurati di far sapere al selezionatore che conosci bene le ultime acquisizioni della società o il prodotto più recente che hanno appena sviluppato.Spiega in che modo i tuoi talenti e la tua esperienza corrispondono perfettamente alle necessità del datore di lavoro.

2. Sono flessibile

Gli ambienti lavorativi sono sempre in via di evoluzione. Il cambiamento è l’unica vera costante sul mercato del lavoro attuale. I potenziali datori di lavoro cercano candidati che siano aperti al cambiamento e che possano adattarsi con un brevissimo preavviso a nuove mansioni e a nuovi compiti.

Nell’odierno mondo degli affari, in cui tutto cambia velocemente, tutti i lavoratori devono sviluppare la capacità di svolgere più compiti diversi.Ti faccio una domanda : “Per quale motivo pensi che in tutto il mondo l’età scolare si stia allungando? come mai anche in Italia, già diversi anni fa l’età dell’obbligo scolastico è stata elevata a 16 anni?” Semplice, perché ad una maggiore scolarizzazione si presume ci sia una maggiore flessibilità di pensiero (avendo studiato di più il giovane dovrebbe essere anche più flessibile e facilmente adattabile a nuove mansioni).

Essere flessibile significa essere disponibile a cambiare mansione e a variare orario di lavoro, a fare straordinari e ad impegnarsi per trovare nuove soluzioni.

Se affermi di essere flessibile ed adattabile, fai sapere al tuo datore di lavoro che sei disponibile a fare tutto il necessario per portare a termine il tuo lavoro.

Questo può significare lavorare qualche ora in più o svolgere incarichi straordinari in un momento decisivo. Dimostra al tuo potenziale datore di lavoro che sei ben attrezzato per affrontare qualunque situazione di crisi che possa sorgere.

3 Sono attivo, energico ed ho un atteggiamento positivo

Occupandomi di formazione, ho scoperto, in questi anni di crisi che, il clima aziendale per gli imprenditori è una cosa fondamentale e che la formazione, viene percepita da molte aziende come uno strumento importante di gestione del clima aziendale.

In passato in piena crisi mi è capitato, infatti, di ricevere un incarico per effettuare della formazione al personale amministrativo il cui scopo finale era quello di evitare che i dipendenti inutilizzati incominciassero a percepire in maniera eccessiva la crisi e si avvilissero cominciando semmai a parlar male dell’azienda(“qua non si fa niente”, “Chissà che fine facciamo”, “dove andremo a finire?” etc. etc.)

Nessun datore di lavoro vuole un dipendente triste, pessimista e privo di autostima. E come dimostra la mia esperienza le aziende sono disposte a pagare per evitare la Tristezza.I datori di lavoro cercano candidati dotati di ottimismo e di un atteggiamento propositivo di chi dice sempre “posso farlo”.

Gli atteggiamenti sono contagiosi ed hanno un’influenza diretta sul morale dell’azienda. Fai in modo che l’ottimista che è in te brilli durante il processo di selezione?

Assicurati di parlare sempre in modo positivo dei tuoi precedenti datori di lavoro. I commenti negativi e le affermazioni sarcastiche riguardo ai tuoi precedenti datori di lavoro e collaboratori ti farebbero apparire meschino. Se parli male della tua ex azienda, i potenziali datori di lavoro tenderanno a credere che farai la stessa cosa con loro.

 

4 Ho molta esperienza

Questa è la tua possibilità per emergere sugli altri. Metti in risalto qualunque precedente esperienza lavorativa che sia direttamente correlata con il tuo nuovo lavoro. Se è una posizione di dirigente, evidenzia ogni occasione in cui sei stato responsabile della supervisione, formazione e sviluppo di altri impiegati. Discuti le tue tecniche motivazionali e fornisci esempi specifici di come hai aumentato la produttività. Sentiti libero di elencare tutti i corsi di formazione professionale e i seminari che hai frequentato.

5 Sono un buon giocatore di squadra

Stammi a sentire: a nessuno piacciono i cani sciolti!

Le aziende sono organizzazioni che lavorano in modo congiunto per il raggiungimento di uno scopo comune a carattere economico! Per questo tutti gli imprenditori cercano impiegati che siano cooperativi e che vadano molto d’accordo con gli altri lavoratori. Noi Italiani abbiamo una avversione per il gioco di squadra, forse perchè a scuola da bambini ci insegnano ad essere molto competitivi attraverso il sistema del Voto e attraverso gli strumenti di controllo (“non copiate”, “Il compito deve essere personale”).

Nel mondo del lavoro la situazione è diversa. Anzi se qualcuno è più bravo di un’altro a svoldere un determinato compito è un bene ! le persone appartenenti ad un gruppo di lavoro devono essere complementari! Una azienda che lavora sul mercato è più simile ad una squadra di calcio che gioca il campionato che ad un campione solitario di tennis!

Menzionare il fatto che sei un buon giocatore di squadra rende noto al tuo datore di lavoro che tu puoi prosperare nelle situazioni di gruppo. I selezionatori cercano lavoratori che possano essere produttivi con una supervisione limitata e che abbiano la capacità di lavorare bene con gli altri.

6 Sto cercando di diventare un esperto nel mio campo

L’azienda è un mondo dinamico per definizione. I datori di lavoro amano i candidati che approfondiscono costantemente le proprie conoscenze di base per fare di se stessi i migliori collaboratori possibili. Ogni imprenditore che si rispetti è alla costante ricerca di nuovi modi e metodi di lavoro che gli consentano di diventare sempre più un leader nel suo mercato. La qualità e la quantità degli investimenti fatti dall’azienda ne garantiscono la sua longevità e la sua redditività.

Affermare che stai mirando a diventare un esperto fa sì che i selezionatori ti vedano come una risorsa e non come un peso, e ti rendono sempre più vicino ad una mentalità della leadership aziendale. Come loro anche tu sei alla continua ricerca di modi per migliorarti. In questo modo ti mostri come una valida risorsa da cui gli altri collaboratori possono imparare.

Questo è anche un modo sottile per dimostrare che hai un atteggiamento di eccellenza. Stai mirando a diventare il migliore in quello che fai! Questo farà capire ai tuoi datori di lavoro che non sei solo un impiegato transitorio, ma sarai sempre affidabile nel lungo termine!

7 Sono altamente motivato

Un collaboratore motivato è un collaboratore produttivo. Parla di come il tuo alto livello di motivazione ti ha portato a realizzare molte cose. Se sei un lavoratore meticoloso, discuti riguardo alle tue capacità organizzative e alla tua attenzione ai dettagli. Le aziende sono sempre alla ricerca di impiegati affidabili sui quali possano contare.

Ricorda che un colloquio di lavoro è un’opportunità per vendere te stesso a un potenziale datore di lavoro. Assicurati di saper usare le frasi giuste per darti la migliore occasione possibile.

Anche tu come un’azienda offri un prodotto che è la tua professionalità, e per collocarlo sul mercato in maniera ottimale, è utile che tu inizi a ragionare in termini di Marketing come la società che si chiama “IO S.p.A.” Cosa offri quale è il tuo valore aggiunto? Una volta identificato potrai offrirlo ad una o più aziende!